Studio per accertamenti diagnostici e trattamenti riabilitativi per sintomi audiovestibolari su adulti e bambini Sito personale del Dott.Gabriele Piredda Audiometrista TESSERA AITA N° 303
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IPOACUSIA

 

Il termine ipoacusia indica una diminuzione dell’udito che sarà più o meno grave a seconda della sede e dell’entità della lesione. La sordità può verificarsi in qualsiasi momento della vita di una persona, provocando purtroppo ulteriori handicap a seconda della situazione e dell’età in cui si verifica. Può presentarsi isolatamente o associata ad altri sintomi quali acufeni, vertigini, ovattamento auricolare e può avere un decorso molto variabile che va dall’evento acuto, improvviso ad una perdita progressiva più o meno lenta. La sordità è la prima fonte di malattia professionale a causa dell’abnorme esposizione al rumore a cui siamo sottoposti nella vita quotidiana. Proprio sulle ipoacusie da trauma acustico aumentate esponenzialmente con l’industrializzazione mondiale sono state indirizzate diverse risorse governative mondiali.

Prima di iniziare a parlare delle cause che provocano ipoacusia facciamo una breve premessa per spiegare come funziona e come è fatto l’orecchio. Per una spiegazione dettagliata vi rimandiamo al documento che approfondisce anatomia e fisiologia.

L’orecchio svolge due funzioni determinanti per la nostra vita quotidiana; ci da la possibilità di relazionarci con l'ambiente circostante e ci permette di mantenere l’equilibrio in ogni momento.

Per la parte dedicata all’equilibrio vi rimandiamo ai documenti specifici che trovate all’interno del sito.

L’orecchio è un organo di dimensioni ridottissime ma costituito da diversi recettori che hanno il compito di far arrivare il suono al cervello per essere codificato e interpretato.

Adesso possiamo parlare dei tipi di sordità esistenti:

Sordità di trasmissione

problema dovuto a lesioni dell’orecchio esterno o dell’orecchio medio causato da malformazioni, infiammazioni, presenza di cerume nel condotto uditivo, blocco o rottura degli ossicini…

Questi tipi di lesione non interessano l’orecchio interno e le cellule, per questo motivo non si tratta mai di un ipoacusia profonda, il paziente sente a patto che l’interlocutore sollevi un poco la voce rispetto al solito.

Sul audiogramma (grafico che mostra la soglia uditiva), troveremo una discrepanza tra la soglia ricercata per via aerea (test effettuato con le cuffie che evidenzierà un perdita uditiva massima pari più o meno al 60% del campo uditivo) e la soglia ricercata con il vibratore osseo (test effettuato con un vibratore osseo posto dietro l’orecchio sulla mastoide e in questo caso normale).

Sordità neurosensoriale

problema dovuto a lesioni dell’orecchio interno in maniera più o meno rilevante, provocando un sordità coclearie (se la sede della lesione è la coclea) o una sordità retrococleare (se la sede della lesione riguarda il nervo acustico o i centri nervosi.

In questo caso nell’audiogramma troveremo entrambe le indagini (via aerea e via ossea) entrambe deficitarie appaiate a seconda del grado di lesione.

Sordità di tipo misto

problema riscontrabile quando coesistono entrambi i problemi descritti nei paragrafi precedenti.

La sordità viene classificata in base alla sua severità in quattro stadi. La classificazione è stata stabilita dal Bureau International d’Audiophologie. Enunciamo a seguire i quattro stadi di sordità:

Lieve: lesione compresa tra i 20 e i 40 dB (il decibel è l’unità di misura convenzionale utilizzata in acustica con la quale si indica il livello di un fenomeno acustico); in questi casi si trova difficoltà solo nell’udire la voce bisbigliata.

Media: lesione compresa tra i 40 e i 70 dB; la voce normale non viene percepita correttamente, aumentando l’intensità (a seconda del tipo di lesione), i suoni vengono percepiti ma si ha difficoltà nella discriminazione vocale (capacità di comprensione), soprattutto se è un bambino coivolto in questa situazione.

Grave: lesione compresa tra i 70 e i 90 dB; il deficit comincia ad essere molto rilevante tanto che la persona percepisce solo alcune parti delle parole udite.

Profonda: lesione uguale o superiore ai 90 dB; la parola non viene percepita per nulla, in genere la persona sente dei suoni solo la componente vibratoria (più accentuata nei suoni a frequenza grave); la lettura labiale diventa indispensabile come aiuto alla comprensione.

Un aspetto fondamentale riguarda l’età di insorgenza della lesione. Approfondiremo questo aspetto nel documento dedicato all’ipoacusia infantile che trovate all’interno del sito.

Cosa si può fare per la sordità:

Il rimedio più comune per le lesioni che generano ipoacusia sono le protesi acustiche, che nell’ultimo decennio hanno subito una rivoluzione con l’avvento della tecnologia digitale.

Esistono anche altre soluzioni come gli impianti cocleari  e le protesi impiantabili, ma queste sono dedicate ad una particolare fascia di persone e di patologie.

 

Protesi acustiche

Le possiamo dividere in due categorie: tradizionali e digitali.

Protesi acustiche tradizionali o analogiche:

erano le uniche a disposizione fino a qualche anno fa; erano poco personalizzabili perché era possibile solo regolare il volume attraverso una specifica rotella e regolare sommariamente l’apparecchio attraverso delle piccole viti poste sul retro dell'apparecchio.

Protesi acustiche digitali:

possiamo dire che il mondo degli apparecchi acustici è stato stravolto dall’avvento della tecnologia digitale; sarebbe più corretto definire l’apparecchio un computer acustico che ci permette un numero enorme di regolazioni, intervenendo su piccoli aspetti acustici che migliorano enormemente le condizioni d’ascolto, la qualità del suono e di conseguenza l’adattabilità soggettiva del paziente nei confronti della nuova condizione.

Applicare un apparecchio acustico ha bisogno di un certo “training” che si deve protrarre per un periodo variabile da paziente a paziente.

Impianto cocleare

Consiste in due parti principali: una che viene posizionata chirurgicamente costituita da un ricevitore e da alcuni elettrodi, l’altra, il processore, viene portata esternamente dietro il padiglione del paziente o tramite filo posizionato dove il paziente preferisce.

L’impianto cocleare non è una protesi acustica, ma è un sistema più complesso che raccoglie i suoni ambientali e genera dei segnali elettrici che vengono inviati al nervo acustico e successivamente trasferiti alla corteccia cerebrale. Abbiamo un microfono che raccoglie i suoni che inviati al processore vengono adeguatamente codificati. L’alimentazione è fornita da diversi tipi di pile cambiate periodicamentee tutto è supportato da una serie di accessori che aiutano il paziente nelle varie situazioni d’ascolto (musica, situazioni ambientali particolari…).

L’impianto di adatta al paziente attraverso il “mappaggio” che non è altro che una programmazione personalizzata; questa fase come del resto per le normali protesi acustiche richiede tempo e collaborazione da parte del paziente.

I miglioramenti saranno graduali e associati a nuove mappature dell’apparecchio.

Il soggetto candidato ad un impianto coclearie deve possedere alcuni requisiti di base per consentire una buona riuscita dell’operazione.

 

Protesi impiantabili per sordità trasmissive o neurosensoriali

Recentemente sono state introdotte protesi impiantabili, che non sono altro che delle protesi digitali inserite chirurgicamente o in maniera parziale o in modo completo (parliamo del ricevitore naturalmente).

 

Patologie dell’orecchio che possono provocare ipoacusia

Dobbiamo dividere questo capitolo il patologie provocate da lesioni o alterazioni momentanee dell’orecchio esterno, medio, interno:

 

Orecchio esterno

Corpi estranei nel condotto uditivo esterno

Tappo di cerume

Otite eczematosa esterna

Otomicosi

Herpes Zoster Auricolare

Infezioni batteriche del condotto

Orecchio medio

Otite cronica

Colesteatoma

Otosclerosi

Adenoidi e Tonsille

Orecchio interno

Il discorso nel momento in cui viene coinvolto l’orecchio interno diventa più complicato perché spesso capita di avere anche un coinvolgimento anche della parte dell’orecchio che regola le vertigini (labirinto). Tralasceremo quelle patologie rimandandovi al capitolo vertigine e riabilitazione vestibolare. Ci limiteremo alle patologie che danno solo deficit uditivo.

Trauma acustico

Sordità professionale

Farmaci ototossici

Neurinoma dell’acustico

Per informazioni o richiesta di consulenza vi invitiamo ad utilizzare l’apposito modulo dedicato alle consulenze on-line o chiamate i numeri 079/275898 - 328/3761612.

 

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