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IPOACUSIA
Il termine ipoacusia indica una diminuzione dell’udito
che sarà più o meno grave a seconda della sede e dell’entità della lesione.
La sordità può verificarsi in qualsiasi momento della vita di una persona,
provocando purtroppo ulteriori handicap a seconda della situazione e
dell’età in cui si verifica. Può presentarsi isolatamente o associata ad
altri sintomi quali acufeni, vertigini, ovattamento auricolare e può avere
un decorso molto variabile che va dall’evento acuto, improvviso ad una
perdita progressiva più o meno lenta. La sordità è la prima fonte di
malattia professionale a causa dell’abnorme esposizione al rumore a cui
siamo sottoposti nella vita quotidiana. Proprio sulle ipoacusie da trauma
acustico aumentate esponenzialmente con l’industrializzazione mondiale sono state indirizzate
diverse risorse governative mondiali.
Prima di iniziare a parlare delle cause che provocano
ipoacusia facciamo una breve premessa per spiegare come funziona e come è
fatto l’orecchio. Per una spiegazione dettagliata vi rimandiamo al documento
che approfondisce anatomia e fisiologia.
L’orecchio svolge due funzioni determinanti per la nostra
vita quotidiana; ci da la possibilità di relazionarci con l'ambiente circostante e ci permette di mantenere
l’equilibrio in ogni momento.
Per la parte dedicata all’equilibrio vi rimandiamo ai
documenti specifici che trovate all’interno del sito.
L’orecchio è un organo di dimensioni ridottissime ma
costituito da diversi recettori che hanno il compito di far arrivare il
suono al cervello per essere codificato e interpretato.
Adesso possiamo parlare dei tipi di sordità esistenti:
Sordità di trasmissione
problema dovuto a lesioni dell’orecchio esterno o
dell’orecchio medio causato da malformazioni, infiammazioni, presenza di
cerume nel condotto uditivo, blocco o rottura degli ossicini…
Questi tipi di lesione non interessano l’orecchio interno
e le cellule, per questo motivo non si tratta mai di un ipoacusia profonda,
il paziente sente a patto che l’interlocutore sollevi un poco la voce
rispetto al solito.
Sul audiogramma (grafico che mostra la soglia uditiva),
troveremo una discrepanza tra la soglia ricercata per via aerea (test
effettuato con le cuffie che evidenzierà un perdita uditiva massima pari
più o meno al 60% del campo uditivo) e la soglia ricercata con
il vibratore osseo (test effettuato con un vibratore osseo posto dietro
l’orecchio sulla mastoide e in questo caso normale).
Sordità neurosensoriale
problema dovuto a lesioni dell’orecchio interno in
maniera più o meno rilevante, provocando un sordità coclearie (se la sede
della lesione è la coclea) o una sordità retrococleare (se la sede della
lesione riguarda il nervo acustico o i centri nervosi.
In questo caso nell’audiogramma troveremo entrambe le
indagini (via aerea e via ossea) entrambe deficitarie appaiate a seconda del
grado di lesione.
Sordità di tipo misto
problema riscontrabile quando coesistono entrambi i
problemi descritti nei paragrafi precedenti.
La sordità viene classificata in base alla sua severità
in quattro stadi. La classificazione è stata stabilita dal Bureau
International d’Audiophologie. Enunciamo a seguire i quattro stadi di
sordità:
Lieve: lesione compresa tra i 20 e i 40 dB (il decibel è
l’unità di misura convenzionale utilizzata in acustica con la quale si
indica il livello di un fenomeno acustico); in questi casi si trova
difficoltà solo nell’udire la voce bisbigliata.
Media: lesione compresa tra i 40 e i 70 dB; la voce
normale non viene percepita correttamente, aumentando l’intensità (a seconda
del tipo di lesione), i suoni vengono percepiti ma si ha difficoltà nella
discriminazione vocale (capacità di comprensione), soprattutto se è un
bambino coivolto in questa situazione.
Grave: lesione compresa tra i 70 e i 90 dB; il deficit
comincia ad essere molto rilevante tanto che la persona percepisce solo
alcune parti delle parole udite.
Profonda: lesione uguale o superiore ai 90 dB; la parola
non viene percepita per nulla, in genere la persona sente dei suoni solo la
componente vibratoria (più accentuata nei suoni a frequenza grave); la
lettura labiale diventa indispensabile come aiuto alla comprensione.
Un aspetto fondamentale riguarda l’età di insorgenza
della lesione. Approfondiremo questo aspetto nel documento dedicato
all’ipoacusia infantile che trovate all’interno del sito.
Cosa si può fare per la sordità:
Il rimedio più comune per le lesioni che generano
ipoacusia sono le protesi acustiche, che nell’ultimo decennio hanno subito
una rivoluzione con l’avvento della tecnologia digitale.
Esistono anche altre soluzioni come gli impianti cocleari
e le protesi impiantabili, ma queste sono dedicate ad una particolare fascia
di persone e di patologie.
Protesi acustiche
Le possiamo dividere in due categorie: tradizionali e digitali.
Protesi acustiche tradizionali o analogiche:
erano le uniche a disposizione fino a qualche anno fa;
erano poco personalizzabili perché era possibile solo regolare il volume
attraverso una specifica rotella e regolare sommariamente l’apparecchio attraverso
delle piccole viti poste sul retro dell'apparecchio.
Protesi acustiche digitali:
possiamo dire che il mondo degli apparecchi acustici è
stato stravolto dall’avvento della tecnologia digitale; sarebbe più corretto
definire l’apparecchio un computer acustico che ci permette un numero enorme
di regolazioni, intervenendo su piccoli aspetti acustici che migliorano
enormemente le condizioni d’ascolto, la qualità del suono e di conseguenza
l’adattabilità soggettiva del paziente nei confronti della nuova condizione.
Applicare un apparecchio acustico ha bisogno di un certo “training” che si
deve protrarre per un periodo variabile da paziente a paziente.
Impianto cocleare
Consiste in due parti principali: una che viene
posizionata chirurgicamente costituita da un ricevitore e da alcuni
elettrodi, l’altra, il processore, viene portata esternamente dietro il
padiglione del paziente o tramite filo posizionato dove il paziente
preferisce.
L’impianto cocleare non è una protesi acustica, ma è un
sistema più complesso che raccoglie i suoni ambientali e genera dei segnali
elettrici che vengono inviati al nervo acustico e successivamente trasferiti
alla corteccia cerebrale. Abbiamo un microfono che raccoglie i suoni che
inviati al processore vengono adeguatamente codificati. L’alimentazione
è fornita da diversi tipi di pile cambiate periodicamentee tutto è
supportato da una serie di accessori che aiutano il paziente nelle varie
situazioni d’ascolto (musica, situazioni ambientali particolari…).
L’impianto di adatta al paziente attraverso il
“mappaggio” che non è altro che una programmazione personalizzata; questa
fase come del resto per le normali protesi acustiche richiede tempo e
collaborazione da parte del paziente.
I miglioramenti saranno graduali e associati a nuove
mappature dell’apparecchio.
Il soggetto candidato ad un impianto coclearie deve
possedere alcuni requisiti di base per consentire una buona riuscita
dell’operazione.
Protesi impiantabili per sordità
trasmissive o neurosensoriali
Recentemente sono state introdotte protesi impiantabili,
che non sono altro che delle protesi digitali inserite chirurgicamente o in
maniera parziale o in modo completo (parliamo del ricevitore naturalmente).
Patologie dell’orecchio che possono provocare ipoacusia
Dobbiamo dividere questo capitolo il patologie provocate
da lesioni o alterazioni momentanee dell’orecchio esterno, medio, interno:
Orecchio esterno
Corpi estranei nel condotto uditivo esterno
Tappo di cerume
Otite eczematosa esterna
Otomicosi
Herpes Zoster Auricolare
Infezioni batteriche del condotto
Orecchio medio
Otite cronica
Colesteatoma
Otosclerosi
Adenoidi e Tonsille
Orecchio interno
Il discorso nel momento in cui viene coinvolto l’orecchio
interno diventa più complicato perché spesso capita di avere anche un
coinvolgimento anche della parte dell’orecchio che regola le vertigini
(labirinto). Tralasceremo quelle patologie rimandandovi al capitolo
vertigine e riabilitazione vestibolare. Ci limiteremo alle patologie che
danno solo deficit uditivo.
Trauma acustico
Sordità professionale
Farmaci ototossici
Neurinoma dell’acustico
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