Studio per accertamenti diagnostici e trattamenti riabilitativi per sintomi audiovestibolari su adulti e bambini Sito personale del Dott.Gabriele Piredda Audiometrista TESSERA AITA N° 303
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FISIOLOGIA DELL'ORECCHIO

 

La capacità dell'orecchio umano di sentire ed interpretare i suoni della vita è eccezionale. L'orecchio raccoglie i suoni e i centri superiori li elaborano per permettere cosi lo sviluppo del linguaggio e delle relazioni umane. Anche dal punto di vista funzionale possiamo dividere in due apparati l'orecchio; il primo possiamo chiamarlo apparato di trasmissione, mentre il secondo è l'apparato di percezione. Il primo è costituito da padiglione, condotto uditivo esterno, membrana del timpano, catena degli ossicini, liquidi cocleari; il secondo dall'organo del Corti, dalle fibre del nervo acustico e dai centri uditivi della corteccia cerebrale.

 

Anche qua possiamo dividere l'orecchio nelle sue tre parti principali:

 

  • Orecchio Esterno;

  • Orecchio Medio;

  • Orecchio Interno;

 

L'orecchio esterno :

Il suono viene raccolto dal padiglione auricolare per essere convogliato nell'area più piccola del condotto, ciò comporta un aumento di energia sonora nei pressi della membrana del timpano. La forma del padiglione auricolare modifica il segnale di ingresso amplificando od attenuando certe frequenze. Ha la funzione di localizzare l'onda sonora, di convogliarla verso il meato acustico esterno. Altra funzione riconosciuta al C.U.E è la protezione sia termica che meccanica. Il condotto uditivo esterno ha notevoli espansioni nervose, da cui deriva la notevole sensibilità. Il C.U.E partecipa attivamente al processo uditivo comportandosi come una cassa di risonanza.
Dato che la geometria di tutto l'organo uditivo, è individuale, si spiega la sensazione uditiva diversa da individuo a individuo. La forma e la lunghezza del condotto uditivo portano, invece, ad un'amplificazione delle frequenze centrate attorno ai 3000 Hz.

L'L'orecchio medio:

La funzione primaria dell'orecchio medio è quella di trasformatore di impedenza, in quanto adatta l'impedenza acustica dell'aria a quella dei liquidi colcleari. Per un corretto funzionamento dell'orecchio medio bisogna avere una riduzione dell'ampiezza delle vibrazioni nella finestra ovale rispetto alla membrana del timpano, mentre nella stessa proporzione viene aumentata la forza esercitata dalla staffa sui liquidi cocleari. Il movimento dei liquidi cocleari che inizia dopo la vibrazione della membrana del timpano e la contrazione degli ossicini è l'ultimo passaggio che mette in vibrazione la membrana basilare (insieme all'organo del Corti) che fa iniziare la fase di percezione.

L'orecchio interno:

Nella coclea avvengono due fenomeni fondamentali; il primo la trasmissione del suono, il secondo la trasduzione. La trasmissione riguarda il trasferimento dell'energia acustica dalla finestra ovale all'organo del Corti; la trasduzione è un processo che permette la conversione dell'energia sonora in impulsi elettrici nel nervo acustico.

 

Concludiamo evidenziando che il mantenimento dell'equilibrio avviene in maniera automatica attraverso vari distretti, tanto che una persona non si rende conto della complessità del sistema dell'equilibrio fino a quando qualcosa non và. L'equilibrio, non ha un unico recettore di riferimento ma dipende da una serie di informazioni provenienti da sorgenti diverse (vestibolari, visive, propriocettive). Le informazioni principali arrivano dall'apparato vestibolare, ma vi concorrono anche la vista e i muscoli; tanto che in caso di deficit vestibolare spesso (dopo terapia o dopo un periodo di adattamento) riescono a sopperire al danno senza crearci problemi nell'attività quotidiana.

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