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VALUTAZIONE UDITIVA PERIFERICA
Dall'inizio del 2007 il Centro dell'equilibrio ha introdotto un nuovo esame diagnostico utile a tutti i neonati bambini, le Otoemissioni Acustiche o TEOAE.
Il test, che ormai viene universalmente considerato il più adatto per eseguire uno screening uditivo neonatale, può essere eseguito fin dai primi giorni di vita.
L'esame su richiesta del nido o del pediatra di famiglia è rapido e non invasivo. L'esame è eseguibile previo appuntamento. Il dott.Piredda esegue questo tipo di valutazioni in diversi ambulatori del territorio regionale.
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AUDIOLOGIA INFANTILE
L’audiologia infantile è un
capitolo molto delicato e importante in un sito che parla di sordità, perché
nei bambini è più difficile arrivare ad una diagnosi per il semplice fatto che non possiamo contare sulla loro collaborazione e concentrazione.
Ma siccome la riduzione della funzione uditiva può creare conseguenze importanti sulle capacità
comunicative e relazionali del bambino è molto importante eseguire gli accertamenti diagnostici tempestivamente per individuare ed eventualmente poter
intervenire in quei casi in cui l'apparato uditivo non lavora correttamente.
La formazione del sistema uditivo
inizia ad essere visibile nell’embrione intorno alla terza settimana mentre intorno al sesto mese di gravidenza l’organo periferico è praticamente completo.
Quindi gia i tre mesi di gestazione
rimanenti sono fondamentali per l’inizio dell’acquisizione del linguaggio,
nonostante le informazioni arrivino piuttosto incomplete. Una volta nato il
bambino incontra una serie di rumori e suoni mai uditi prima e inizia subito
il processo di apprendimento e memorizzazione; questo è l’inizio del lavoro
di base che darà i suoi frutti tra il decimo e il diciottesimo mese di vita,
periodo in cui il bambino inizia ad estrinsecare la parola.
Possiamo dire che la funzione
verbale è una conseguenza di una buona funzione uditiva e senza di essa non
riesce a svilupparsi. L’incidenza della sordità nei bambini italiani e dell’
uno/due per mille circa. Esistono diverse cause che possono dare sordità.
Analizzeremo le principali in modo da avere un quadro generale chiaro cercando di utilizzare una terminologia semplice alla
portata di tutti.
CAUSE DI IPOACUSIA INFANTILE
EREDITARIE:
nella prima categoria abbiamo le
ipoacusie legate a problemi di ereditarietà (insieme di fattori trasmessi
dai genitori), che sono divise in sottocategorie a seconda dell’origine del
problema.
Si dividono in:
Recessive: sono circa il
novanta per cento delle sordità ereditarie, in genere è una sordità
bilaterale grave (cioè colpisce entrambe le orecchie), che non tende a
peggiorare con il passare degli anni; la sordità è dovuta ad uno dei due
genitori, portatore sano di un gene mutato o con problemi di udito.
Dominanti: è in genere
presente in più soggetti in ogni generazione, tende al peggioramento fino
alla sordità totale; può avere un insorgenza infantile (intorno ai 5 anni) o
una adulta (dai 15 anni in su); in genere la sordità inizia a svilupparsi
quando il linguaggio è già strutturato creando qualche problema in meno,
l’evoluzione è variabile.
Legate al sesso: questa causa
di sordità è molto rara e riscontrabile solo negli uomini, viene tramandata
da donne portatrici sane; il deficit si presenta alla nascita con
ripercussioni psichiche e sul linguaggio.
ACQUISITE:
Prenatali: sordità dovute a
infezioni durante la gravidanza, l’uso di farmaci e droghe è lesivo per il
feto, alcuni particolari stati di gravidanza (gestosi, insufficienza renale,
diabete) possono creare problemi uditivi; la rosolia (in genere viene
eseguito il vaccino da piccoli) può produrre dei gravi danni se contratta
nei primi mesi della gestazione. Esistono cause infettive batteriche,
parassitarie, tossiche esogene ed endogene, che incubate dalla madre possono
essere trasmesse al feto.
Perinatali: parliamo di
problemi che possono avvenire in seno al parto o in situazioni concomitanti;
esempio una tardiva o inadeguata funzionalità respiratoria (ipossia), può
creare problemi locali o generali anche molto gravi. La gravità dipende
dalla durata dell’ipossia. La sordità in genere è grave e si associa a
problemi a carico del sistema nervoso centrale. Altro problema è dato
dall’ittero (cioè l’aumento di bilirubina indiretta nel sangue) che si
evidenzia con il colorito giallastro della cute del bambino. La causa più
comune di ittero è data da incompatibilità di sangue materno-fetale, a cui
si aggiungono l’immaturità del feto e le infezioni gravi. Non dobbiamo
dimenticare di menzionare i fattori che possono creare problemi traumatici
al momento del parto o nelle ore seguenti, anche questi possono essere causa
di ipoacusia.
Postnatali: la sordità si può
presentare immediatamente dopo la nascita o nell’arco dell’infanzia; più
sarà precoce l’insorgenza e maggiori saranno le complicazioni per
l’acquisizione del linguaggio.
Il problema può derivare da comuni
malattie infettive come ad esempio morbillo, parotite, meningoencefalite,
più raramente per tifo e pertosse; queste cause possono generare una sordità
in genere bilaterale che tende al peggioramento con il passare del tempo.
Altre cause postatali possono essere
date da un forte trauma cranico (rottura dell’osso temporale) o da sostanze
tossiche endogene o esogene.
ADENOIDI E TONSILLE:
Tonsille ed Adenoidi sono le strutture del sistema immunitario (organi
linfatici), che difendono le vie aeree superiori. Nei bambini svolgono un
ruolo fondamentale nella maturazione del processo del sistema immunitario.
Infiammazioni ripetute possono creare un indebolimento al complesso
adenoidi-tonsille e renderlo più vulnerabile verso infiammazioni di grossa
entità.
L’ipoacusia di trasmissione che ne consegue può
arrivare a dare un deficit uditivo massimo pari al sessanta per cento circa del
campo uditivo.
Il bambino si deve confrontare con un abbassamento uditivo, spesso variabile, che gli permette di sentire tranquillamente in ambienti silenziosi
mentre in situazioni ambientale quotidiane poco silenziose evidenzia tutte le proprie difficoltà. Naturalmente a seconda dell'età del bambino
sarà più o meno semplice rendersi conto del problema.
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