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VALUTAZIONE UDITIVA PERIFERICA
Dall'inizio del 2007 il Centro dell'equilibrio ha introdotto un nuovo esame diagnostico utile a tutti i neonati bambini, le Otoemissioni Acustiche o TEOAE.
Il test, che ormai viene universalmente considerato il più adatto per eseguire uno screening uditivo neonatale, può essere eseguito fin dai primi giorni di vita.
L'esame su richiesta del nido o del pediatra di famiglia è rapido e non invasivo. L'esame è eseguibile previo appuntamento. Il dott.Piredda esegue questo tipo di valutazioni in diversi ambulatori del territorio regionale.
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SCREENING INFANTILE
E’ un sistema rapido e economico per
individuare nella popolazione i portatori di una patologia, nel nostro caso
“la sordità”.
La funzione uditiva è per un bambino
il cardine dello sviluppo psico-emotivo, in quanto è attraverso essa che il
bambino cresce e sviluppa altre funzioni primarie come l’acquisizione e lo
sviluppo del linguaggio, la concentrazione, l’attenzione, il relazionarsi
con gli altri bambini e con il mondo esterno in genere.
Non dimentichiamo che possiamo
definire l’udito come il primo anello di una catena che porta alla corretta
crescita psico-fisica del bambino. Spesso per cultura o per scarse
conoscenze si tende a tralasciare gli input di aiuto che il bambino manda e
che evidenziano problemi a carico dell’orecchio, purtroppo senza volerlo in
alcuni casi vedremo le conseguenze qualche anno dopo senza poter più
intervenire in maniera altrettanto efficace.
CHE COSA E’ UNO SCREENING
La parola inglese screening
significa “passare al vaglio”, è una tecnica utilizzata in medicina per
individuare, all’interno della popolazione generale o di categorie a
rischio, le persone suscettibili a una malattia specifica oppure quelle che
l’hanno già contratta.
Gli screening si avvalgono di esami
specifici in grado di individuare il problema per cui vengono proposti.
METODOLOGIA DI SCREENING
Per essere sicuri della riuscita di
uno screening di questo tipo bisogna effettuare un indagine a tappeto senza
tralasciare nessun bambino, in quanto a volte anche i segnali colti dai
genitori possono essere fraintesi o lasciare dubbi.
L’esame deve essere eseguito da
personale specializzato che grazie alle competenze acquisite e
all’esperienza maturata nel campo audiologico è in grado di offrire un
servizio adeguato e professionale riducendo al minimo quei casi non
attendibili.
L’esame può, anzi deve essere
eseguito in una stanza silenziosa, possibilmente appartata
rispetto alla zona dedicata alle attività esercitate quotidianamente in modo
da non disturbare il bambino durante l’esecuzione.
La durata del test è abbastanza
variabile a seconda dei casi ma possiamo inquadrare il tutto in un tempo che
varia dai 50 ai 20 minuti per bambino, a seconda della metodica usata e
dell’età dei bambini.
SCOPO FINALE DELLO SCREENING
Con questo intervento vogliamo
evitare il più possibile di trovare bambini che in età avanzata (8/9 anni)
hanno problemi di udito o relativi al periodo pre-natale, post-natale,
peri-natale o a problemi cronici a carico dell’orecchio medio.
Al giorno d’oggi esistono diverse
terapie riabilitative che consentono una vita migliore e aiutano in una
crescita più vicina possibile alla normalità.
Ad esempio con l’applicazione di
protesi acustiche (ove sufficienti) o dell’impianto coclearie o sul tronco
encefalico, il bambino ha possibilità enormi di recupero. E’ fondamentale il momento in cui
si attua l'intervento terapeutico, auspicando che sia sempre il prima possibile.
Nel trattamento della sordità
infantile è importante che concorrano più figure professionali che integrano
le loro conoscenze portando avanti un processo di integrazione molto
delicato. L’impianto o la protesi non sono una sostituzione dell’orecchio al
100 per cento, motivo per cui non deve mai mancare il supporto di una
riabilitazione logopedica e uditiva.
AUDIOMETRIA INFANTILE
TECNICHE DIAGNOSTICHE SOGGETTIVE
Nel periodo di età che va dai tre
mesi ai tre anni il rilevamento della soglia uditiva è un problema di
difficile risoluzione a causa dell’impossibilità di avere risposte
volontarie. Per questo motivo esistono prove che sfruttano le risposte
incondizionate al suono dopo una fase di condizionamento. Prima di poter
esprimere un parere affidabile bisogna ripetere i test diverse volte,
cercando di non creare delle ansie inutili e immotivate per i genitori. Tenendo presente che i
limiti di età sono molto variabili da soggetto a soggetto, possiamo dire che
un bambino riesce a dare delle risposte all’audiometria convenzionale non
prima dei 5/6 anni. Elenchiamo di seguito le batterie di test eseguibili in
base allo sviluppo del bambino:
-
audiometria
comportamentale sui riflessi condizionati (6/9 mesi circa);
-
riflesso di
orientamento condizionato(9/36 mesi);
-
riflessi condizionati
strumentali (36/48 mesi);
TECNICHE DIAGNOSTICHE OGGETTIVE
-
Potenziali evocati
uditivi (ABR-BSER) per la ricerca della soglia uditiva;
-
Prodotti di distorsione
cocleare (DPOAE) per studiare la funzionalità delle cellule acustiche in ambito frequenziale;
-
Elettrocleografia (ECOHG)
per studiare l’attività elettrica periferica;
Ci teniamo a ricordandovi ancora una
volta che l’audiologia infantile ottiene dei buoni risultati se gli
operatori sono esperti a abili nel loro lavoro e che necessità una pazienza
e un attenzione particolare in quanto i soggetti in esami non sono persone
adulte capaci di concentrarsi su ciò che stanno facendo, motivo per cui è
necessario tenere gli occhi ben aperti per evitare errori diagnostici che
possono far preoccupare più del dovuto i genitori o chi li accompagna in
questo iter, meglio ripetere più volte i test ed essere sicuri prima di raccontare ai
genitori che il figlio non sente o sente poco; è molto più difficile
(giustamente) convincerli che è stata una cosa avventata, meglio un po’ di
attesa in più. E' molto più facile ottenere delle risposte "normali" che quantificare l'eventuale danno uditivo.
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