Studio per accertamenti diagnostici e trattamenti riabilitativi per sintomi audiovestibolari su adulti e bambini Sito personale del Dott.Gabriele Piredda Audiometrista TESSERA AITA N° 303
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AUDIOMETRIA COMPORTAMENTALE INFANTILE

 

Dall'inizio del 2011 il Centro dell'equilibrio ha introdotto un nuovo esame diagnostico, l'audiometria comportamentale; l'esame completa l'iter diagnostico di tutti i bambini che hanno un sospetto di sordità (l'esecuzione inizia ad essere considerata affidabile intorno al 6°mese di vita). Con questo esame, in associazione ad altri esami diagnostici praticati (Otoemissioni Acustiche, Potenziali Evocati Uditivi per Soglia, Impedenzometria),è possibile avere una risposta quantitativa sulla soglia uditiva del piccolo paziente. L'esame a seconda del età del piccolo paziente può essre eseguito in cuffia o in campo libero.

 

Per informazioni in merito agli esami di valutazione neonatale: 079/275898 - 328/3761612 o e-mail compilando l'apposito modulo.

 

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AUDIOMETRIA INFANTILE

L’audiometria infantile  è un aspetto molto delicato e importante, perché nei bambini risulta più difficile arrivare ad una rilevazione globale della soglia uditiva per il semplice fatto che in nessuno ci si può avvalere della collaborazione del paziente.

La necessità di arrivare ad una diagnosi precoce è legata al fatto che un deficit uditivo può creare conseguenze sulle capacità comunicative e relazionali del bambino. La formazione del sistema uditivo inizia ad essere visibile nell’embrione intorno alla terza settimana; attorno al sesto mese l’organo è praticamente completo.

Quindi gia i tre mesi di gestazione rimanenti sono fondamentali per l’inizio dell’acquisizione del linguaggio, nonostante le informazioni arrivino piuttosto incomplete. Una volta nato il bambino incontra una serie di rumori e suoni mai uditi prima e inizia subito il processo di apprendimento e memorizzazione; questo è l’inizio del lavoro di base che darà i suoi frutti tra il decimo e il diciottesimo mese di vita, periodo in cui il bambino inizia ad estrinsecare la parola.

Possiamo dire che la funzione verbale è una conseguenza di una buona funzione uditiva e senza di essa non riesce a svilupparsi. L’incidenza della sordità nei bambini italiani e dell’ uno per mille circa; la percentuale diventa del 4/5 per cento nei bambini con familiarità o determinati fattori di rischio.

ESAMI DIAGNOSTICI SOGGETTIVI

Nel periodo di età che va dai tre mesi ai tre anni il rilevamento della soglia uditiva è un problema di difficile risoluzione a causa dell’impossibilità di avere risposte volontarie certe. Per questo motivo esistono prove che sfruttano le risposte incondizionate al suono dopo una fase di condizionamento. Prima di poter esprimere un parere affidabile bisogna ripetere i test diverse volte, potremo creare delle ansie inutili e immotivate. Tenendo presente che i limiti di età sono molto variabili da soggetto a soggetto, possiamo dire che un bambino riesce a dare delle risposte all’audiometria convenzionale non prima dei 5/6 anni. Elenchiamo di seguito le batterie di test eseguibili in base allo sviluppo del bambino:

AUDIOMETRIA CON RINFORZI VISIVI (riflessi condizionati 6/9 mesi circa e orientamento condizionato 9/36 mesi): la VRA (Visual Reinforcement Audiometry) si basa sul fatto che il bambino dai 6 mesi di vita circa, sviluppa la capacità di girare il capo verso una sorgente sonora. Ma attenzione, spesso solo il suono non attira abbastanza l'attenzione del bambino per cui è necessario inserire un rinforzo caratterizzato da luci, cartoni animati o giocattoli. L'efficacia del rinforzo determina il successo della VRA. L'affidabilità dei risultati può essere condizionata dall'ambiente in cui viene svolto l'esame. La stanza, arredata a misura di bambino, deve ospitare, il bambino, un genitore, gli esaminatori, l'audiometro, i giochi, due schermi TV, gli altoparlanti. Il tutto deve essere posizionato in modo tale da poter studiare al meglio le reazioni del bambino allo stimolo “rinforzato” inviato, senza che il bambino sia avvantaggiato dalla visione preventiva del rinforzo stesso. Dai 6 mesi fino a 3-4 anni è preferibile testare il bambino con la presenza di due esaminatori, il primo distrae il bambino con giocattoli di vario genere che non devono competere, cioè “essere più interessanti”, del rinforzo visivo, il secondo dalla postazione audiometrica invia i vari stimoli. Il test permette di ottenere una soglia audiometrica binaurale in campo libero, cioè senza cuffie e con l'utilizzo di casse acustiche.

 

  • PLAY AUDIOMETRY (riflessi condizionati strumentali 36/48 mesi): dai 3 anni in poi si possono iniziare a studiare le risposte volontarie condizionate. Anche qui viene utilizzato il condizionamento allo stimolo sonoro, in quanto il bambino difficilmente è predisposto a dare risposte volontarie e dirette allo stimolo sonoro senza essere in qualche modo interessato o gratificato. Rispetto allo schema illustrato nel paragrafo precedente della VRA, si inserisce un pulsante e si insegna al bambino che premendo il pulsante in risposta allo stimolo sonoro si accendono alcuni giochi elettrici, delle luci o un cartone animato. Lo stimolo, può essere inviato in vari modi (in campo libero, in cuffia o per via ossea) cercando di valutare inizialmente e rapidamente la soglia per le frequenze più importanti. Potendo effettuare l'esame in vari modi, riusciamo ad ottenere una risposta più precisa ed affidabile, compatibilmente con l'attenzione e la collaborazione del bambino. In entrambe le prove è opportuno variare spesso il tipo di giocattolo utilizzato, così da mantenere viva l'attenzione del bambino che sarà motivato a dare risposte volontarie e dirette allo stimolo sonoro, e si sentirà gratificato.

     

    Vi ricordiamo ancora una volta che l’audiometria infantile ottiene dei buoni risultati se gli operatori sono preparati, pazienti e abili nel loro lavoro e nel chiarire ai genitori quale percorso stanno affrontando. Questo campo richiede un attenzione particolare in quanto i soggetti in esame sono poco interessati se non vengono adeguatamente stimolati e coinvolti in ciò che stanno facendo. Molto spesso c'è la necessità di valutare i bambini nell'arco di più sedute in quanto la loro attenzione ha un tempo limitato e non permette di ottenere tutte le risposte necessarie.Per questo motivo è fondamentale il dialogo ed il rapporto che si instaura con i genitori che vivono spesso con eccessiva, ma giustificata, ansia la situazione.

     

    Per informazioni o richiesta di consulenza vi invitiamo ad utilizzare l’apposito modulo dedicato alle consulenze on-line o chiamate i numeri 079/275898 - 328/3761612.

     

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